Qual è l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica?

http://www.effettovita.it/qual-limpatto-ambientale-delle-bottiglie-plastica/

Da questa semplice domanda, si può dire che è nato Effetto Vita.

Se vi domandate il motivo e cosa c’entra Effetto Vita con l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica, continuate a leggere.

Quasi tre anni fa, infatti, iniziai a cercare un depuratore, che mi liberasse dall’esigenza di comprare le bottiglie d’acqua al supermercato e che potesse soddisfare il mio desiderio di essere più “ecologica”, cioè di evitare di buttare, nella raccolta differenziata, tutte quelle bottiglie di plastica.

E fu così che trovai, grazie al passaparola e poi cercando su internet, la soluzione ad entrambe le problematiche, con lo ionizzatore d’acqua.

Decisi perciò di acquistarne uno.

Ebbene, dopo qualche mese, in cui, più o meno regolarmente, cercavo di bere 1 , 1,5 litri di acqua alcalina ionizzata al giorno, iniziai ad avvertire una serie di benifici, mai riscontrati prima.

Tra i quali, ad esempio: un rinforzamento dei capelli, un cambiamento dell’alito, sudore diventato inodore, una maggiore diuresi, la perdita di una buona ritenzione idrica, più energia, e meno acido lattico, mentre facevo sport.

Tutto ciò chiaramente mi impressionò in maniera positiva.

Finalmente avevo acquisito la piena consapevolezza di cosa significa “essere acidi o essere alcalini”.

Da lì iniziai ad appassionarmi a tutto ciò che riguarda l’acidosi tissutale e l’alimentazione, fino a creare quello che oggi è diventato Effetto Vita, cioè il primo negozio, in Italia, specializzato nella vendita di Ionizzatori d’Acqua, Tecnologia Bemer, Saune Infrarossi, Magnetoterapia e Tappetini Mysa.

Tornando all’impatto ambientale, come abbiamo scritto nell’articolo precedente, http://www.effettovita.it/quale-acqua-bere-conoscere-per-scegliere/ nel 2015, in Italia, sono state utilizzate, per bere acqua, la modica cifra di 5,38 miliardi di bottiglie di plastica, con un impatto sull’atmosfera di 1,08 milioni di tonnellate di CO2.

E si stima che solo il 38%, di queste, siano state riciclate.

Il nostro auspicio è che possa avvenire, per il mercato dei depuratori d’acqua e delle bottiglie di plastica, una rivoluzione, come quella delle automobili.

Dove, attraverso un’imposizione normativa, si è passati all’euro 2,3,4,5 ecc. , all’ultimo obiettivo di stimolare i produttori a sviluppare, sempre di più, auto elettriche.

Nel nostro caso significherebbe, dar la possibilità di scaricare dalle tasse l’acquisto di un depuratore e che il governo facesse un’informazione obiettiva su come funziona uno ionizzatore d’acqua, un addolcitore, un depuratore ad osmosi inversa, ecc.., affinchè le persone possano scegliere, con maggiore consapevolezza, quale acqua bere.

Non dimentichiamoci che l’acqua è uno dei principali alimenti di cui necessita l’uomo.

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