Bagno turco, sauna finlandese o ad infrarossi?

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Esiste solo il bagno turco, se si desiderano temperature più miti?

Una sauna infrarossi può essere apprezzata anche per coloro, che cercano le temperature elevate?

Ebbene, oltre alle tipologie dei bagni di calore suddetti, che andremo a descrivere, esiste anche un’altra opzione: la sauna infrarossi a bassa temperatura della Physiotherm.

Prima di proseguire, tuttavia, desideriamo preannunciare, che da adesso in avanti nel nostro sito e nella nostra pagina facebook, scriveremo diversi approfondimenti, su questi argomenti, al fine di rendere fruibile e comprensibile diversi concetti, che non è semplice trovare in rete.

Approfondiremo la differenza tra gli infrarossi lontani e vicini; la differenza tra gli infrarossi A, B, e C, nonché come gli assorbe il nostro corpo; qual è la differenza tra i radiatori in ceramica, in carbonio, al quarzo o al magnesio, ecc.

Detto questo, torniamo al titolo.

La sauna finlandese è una tipologia di sauna, che arriva a 70 – 90 gradi, le saune infrarossi normali fino a 55 – 60 gradi, le saune infrarossi Physiotherm a 37 gradi, e tutte e tre trasmettono un calore secco, mentre il bagno turco, e le biosauna arrivano a circa 50-60 gradi, con umidità al 100% nel caso del bagno turco, e del 50 – 60% nel caso della biosauna.

A parte la caratteristica caldo umido e caldo secco, che naturalmente dipende dai gusti di ognuno di noi, e sarebbe comunque meglio, per chi vive in ambienti con umidità elevata d’inverno e l’afa in estate, integrare con un calore secco e non umido, la grossa differenza, tuttavia, è a quale temperatura arriva il bagno di calore.

La grossa differenza è se il bagno di calore rispetta la temperatura interna del nostro corpo, cioè i 36,6 gradi del nostro nucleo centrale (cuore, polmoni, stomaco, reni) oppure la supera abbondantemente.

Sopra i 39 gradi, infatti, un trattamento di calore rientra nella categoria “MOLTO CALDA” con effetti differenti sul nostro organismo dai trattamenti “CALDI”, cioè di temperatura inferiore.

In più c’è da considerare anche la modalità, con cui viene diffuso il calore all’interno della cabina.

Le saune finlandesi, le saune infrarossi normali e il bagno turco nonché la biosauna, essendo bagni di calore che partono da un minimo di 50 gradi sono perciò tutti quanti trattamenti “molto caldi”, generalmente intensi e di durata breve.

Trattamenti che portano a una dilatazione dei vasi cutanei, con l’arrivo del sangue dagli organi interni.

Più la temperatura è elevata e più è lunga la durata del trattamento e più aumenta la quantità di sangue, che fluisce dai depositi interni ai vasi cutanei.

Naturalmente succede questo, perché il cuore pulsa il sangue verso l’esterno per farci sudare e farci espellere calore il più possibile.

Ebbene questo processo stimola soprattutto il sistema nervoso simpatico con un aumento della pressione sanguigna e frequenza cardiaca, un allargamento delle vie aeree, una percezione ridotta del dolore, uno stimolo per il metabolismo e del tono muscolare.

Un processo in cui il cuore, più elevata è la temperatura e più viene sollecitato.

Ecco perché la sauna finlandese non è consigliata a chi ha la pressione alta, ai cardiopatici, ai diabetici o a chi soffre d’insufficienza renale.

E per chi soffre di pressione bassa, non sempre gradisce il trattamento perché comunque c’è un passaggio di sangue dagli organi interni ai vasi cutanei molto intenso.

Passaggio, che più sono allenato, più ho i vasi sanguigni elastici, e più lo tollero meglio.

In più anche chi è disidratato, cioè nel caso beva troppo poco, rispetto al proprio bisogno giornaliero, è opportuno che faccia attenzione.

Con questo tipo di bagni di calore perciò, elimino le tossine con il sudore, ho un trattamento tonificante, per la pelle, i muscoli e tutto l’organismo, miglioro la circolazione nelle vie respiratorie per via del calore e quindi è utile per le patologie del sistema respiratorio, come le bronchiti e l’asma, ma non è un trattamento adatto per tutti quanti.

Le saune infrarossi normali, il bagno turco, e le biosaune, che hanno temperature più miti della finlandese, partendo comunque dai 50 gradi in su, sono sicuramente più tollerabili, ma rientrano sempre tra i trattamenti “molto caldi” e provocano lo stesso processo di termoregolazione, di movimento del flusso sanguigno nonché di stimolo del sistema nervoso simpatico, descritto sopra.

Chi DIFFERISCE tra TUTTI QUESTI BAGNI DI CALORE e può essere utilizzata da TUTTI, anche da chi porta il pacemaker è la SAUNA INFRAROSSI PHYSIOTHERM, in quanto non superando i 37 gradi, rientra nei trattamenti caldi.

La cabina ad infrarossi Physiotherm, unica al mondo per il suo principio d’irradiamento è dotata di schienali ergonomici dove mi posso appoggiare senza scottarmi.

Schienale in cui, al suo interno, vi è un radiatore ad infrarossi in ceramica contenente sabbia lavica, coperto da brevetto.

Ebbene la sabbia lavica, consente di trasmettere il calore alla schiena in maniera graduale e gradevole, partendo dalla temperatura neutrale di 27 gradi, fino ai 37.

Si suda lo stesso, e si espellono più tossine, perché il calore introdotto, non mi porta a pulsare il sangue subito verso l’esterno, ma lo scalda e lo utilizza, attraverso la circolazione sanguigna, come veicolo, all’interno di tutto l’organismo, facilitando la disintossicazione del sistema linfatico e della matrice extracellulare.

Una tipologia d’applicazione di calore progressiva, che non superando i 36,6 gradi, del nostro nucleo centrale, dilata gradualmente i vasi sanguigni, migliorandone anche la loro capillarizzazione, cioè facendo arrivare il sangue anche a quei capillari, che rimangono esclusi dalla sua circolazione.

Processo che agisce sia sulla circolazione principale, come tutti gli altri bagni di calore, ma anche sulla microcircolazione, stimolandola e rafforzandola, grazie soprattutto a questo meccanismo di scaldare una parte della schiena, al fine di diffondere il calore verso l’interno, spingerlo in profondità, e di espellere quello in eccesso, verso l’esterno, con il sudore.

Un dettaglio non da poco, visto che la microcircolazione rappresenta il 74% del nostro sistema circolatorio e, con l’avanzare dell’età, diminuisce la frequenza con cui il sangue arriva ai capillari, facendo progredire i processi d’invecchiamento di tutti i tessuti, rendendoli meno elastici e meno ossigenati.

Il bagno di calore di una sauna infrarossi Physiotherm, inoltre, a differenza di tutti gli altri bagni di calore, (bagno turco, sauna finlandese, biosauna e sauna infrarossi normale) stimola il sistema nervoso parasimpatico, producendo un effetto calmante e rilassante sia a livello muscolare sia a livello psichico.

Vi è un alleviamento dei dolori come negli altri bagni, viene stimolato il metabolismo, nella sua totalità, viene favorita una regolarizzazione della pressione sanguigna, e agendo sulla microcircolazione è un buon supporto anche per il dimagrimento.

Come già scritto si riescono ad eliminare più tossine attraverso il sudore, vi è un aumento della circolazione delle vie aeree, quindi utile per le patologie respiratorie.

In più, il fatto d’introdurre un calore graduale, senza affaticare il cuore e sollecitare l’organismo, è utile anche per chi soffre di patologie del sistema immunitario, come la lyme, l’artrite reumatoide, psoriasica, la fibromialgia, la sindrome chimica multipla, ecc.. perché da un lato è un trattamento rilassante e dall’altro aiuta a disintossicare la matrice extracellulare.

Infine la sauna infrarossi Physiotherm essendo dotata di programmi differenti, dal rigenerante, all’emicrania, al mal di schiena e reumatismi, al vitalizzante, ecc…ebbene proprio con quest’ultimo, per chi desidera, si riesce a stimolare anche il tono muscolare, e non solo a rilassarlo dopo un allenamento.

Una funzione da bagno di calore “molto calda”, ma che con un programma apposito puoi fare anche dentro una Physiotherm, perché in questa cabina puoi giocare sull’intensità del calore emesso dal radiatore.

Usando infatti delle intensità elevate per breve tempo, ottengo un effetto da bagno di calore “molto caldo”, senza scaldare eccessivamente la temperatura della sauna, perché il calore lo introduco dalla schiena.

Ebbene arrivati a questo punto una domanda potrebbe sorgere spontanea: ma sei io fisso i vari bagni di calore (bagno turco, sauna finlandese, sauna infrarossi normali e biosauna) a 37 gradi, non posso ottenere lo stesso risultato di una sauna infrarossi Physiotherm?

Innanzitutto per rispondere a questa domanda bisogna distinguere tra i bagni di calore che scaldano per convenzione e quelli per irraggiamento.

Il bagno turco, la sauna finlandese e la biosauna sono bagni di calore, che scaldano per convenzione, cioè scaldano l’aria dentro la cabina alla temperatura preimpostata e dal di lì inizia tutto il processo.

I 37 gradi dentro a questi bagni di calore sono percepiti in maniera differente da un calore irradiato direttamente dietro la schiena, è molto meno intenso e perciò il processo d’introdurre il calore in profondità non avviene.

Le saune infrarossi normali funzionano sì per irradiamento perciò il calore vicino a un radiatore lo percepiamo subito, scaldano di più te rispetto all’aria, ma se io fisso la temperatura a 37 gradi, non ho lo stesso effetto di una Physiotherm, perché i radiatori di quest’ultima hanno funzioni differenti, non agiscono tutti allo stesso modo.

A quello dietro alla schiena gli posso regolare l’intensità ed è fondamentale per poterla scaldare per gradi, al fine di attivare quel meccanismo di non mandare in emergenza il nostro organismo e di fargli assorbire il calore in maniera graduale, diffondendolo in profondità, attraverso il sangue.

Meccanismo che ottieni al meglio solo con i programmi preimpostati, la regolazione dell’intensità, oltre che eventualmente con il sensocare, per chi prende farmaci, che t’inibiscono al calore, e chiaramente con dei radiatori in ceramica e sabbia lavica.

Detto questo desideriamo evidenziare un’ultima precisazione, su cui prossimamente scriveremo un articolo specifico.

Su internet si trovano considerazioni che il radiatore in ceramica sia una tecnologia vecchia, beh se sei arrivato a leggere l’articolo fino a qui, ci auguriamo che tu possa aver compreso, che non sarà mai il magnesio o il quarzo, come elemento costitutivo di un radiatore, a rilassare i tuoi muscoli, ma la temperatura della cabina e la modalità con cui io vado a scaldare il tuo corpo.

Passare attraverso la schiena, iniziando dai 27 gradi per arrivare ai 37, è fondamentale e fa la differenza.

Per maggiori informazioni siamo in via Paolo Costa, 16 a Ravenna, tel 339 6368711

Siamo aperti tutti i pomeriggi, tranne la domenica, dalle 15.30 alle 20 e alla mattina riceviamo su appuntamento, perché trattando diversi prodotti per la salute, desideriamo garantire la massima privacy ai nostri clienti.

Siamo in grado di consegnare le saune infrarossi Physiotherm in tutta Italia, e via whatsApp possiamo inviarti numerose testimonianze, rispettando naturalmente la privacy dei nostri clienti.

Abbiamo il parcheggio gratuito nella corte interna.

Articolo scritto da Elena Bagnoli

Fonti:

– Idroterapia, bagni, docce, impacchi, saune… per curare i più comuni disturbi di Frederic Vinas, red Edizioni.

– Altri studi vari

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